Marzo 17 2021

Viti cannulate e VITE MAAG

Le viti cannulate auto-filettanti per la compressione ossea, sono ormai utilizzate da svariati decenni per frattura collo, frattura femore e osteosintesi.

Viti cannulate: caratteristiche principali

La loro caratteristica principale, da cui deriva anche la loro denominazione, è data dalla foratura passante per tutta la lunghezza della vite cannulata stessa.

Per la realizzazione delle viti cannulate si possono utilizzare due strade. La prima è utilizzare un materiale già forato (una barra tubolare in titanio), la seconda forare in fase di lavorazione in macchina.

La scelta sulla strada da utilizzare per la realizzazione delle viti cannulate varia a seconda di svariati fattori: costo, tempi, precisioni richieste della foratura passante.

Ma a cosa serve questa foratura nelle viti cannulate?

La foratura, necessaria per il posizionamento delle viti cannulate nell’osso, è una guida che permette alle viti cannulate di seguire il percorso precedentemente fatto da una fresa a filo, detta anche filo di Kirschner.

 

 

Un esempio di vite cannulata è il filo di Kirschner (detto anche K-wire). Un filo rigido e sottile che viene usato in chirurgia ortopedica per immobilizzare frammenti ossei migrati dalla loro sede originale in seguito, per esempio, ad una frattura scomposta.

 

 

 

 

 

La tecnica di creazione delle viti cannulate è stata introdotta nel 1909 dal chirurgo Martin Kirschner, inventore della prima procedura non invasiva nel trattamento delle fratture complesse.

Esistono svariate tipologie di viti cannulate per fratture scomposte, ognuna di questa si differenzia dalle altre per le dimensioni e per la forma stessa delle viti cannulate; ognuna studiata appositamente per una determinate tipologia di tecnica chirurgica.

Le viti cannulate più piccole sono specialmente utili per il fissaggio dei frammenti di osso nelle chirurgie del gomito, mano e piede. Il loro diametro varia, all’incirca, da 2.5 a 3.5mm.

  • Le viti cannulate necessarie per la chirurgia di spalla, ginocchio, caviglia hanno diametri tra i 4.5mm e 6.5mm.
  • Le viti cannulate necessarie per la chirurgia dell’anca possono arrivare anche a 8 mm di diametro.

La particolarità di queste viti cannulate, come accennato all’inizio, è la possibilità di essere autofilettanti.

La maggior parte delle viti cannulate sono anche autoperforanti.

 

La forma delle creste di filettatura permette anche, in alcuni particolari viti, di rendere auto-compressive le viti cannulate. Questa caratteristica è molto importante in alcune tecniche operatorie perché permette una migliore compattazione della frattura.

 

 

Viti cannulate per fratture dell’anca

Per quanto riguarda l’utilizzo delle viti cannulate più grandi, esistono varie applicazioni. Possono essere infatti utilizzate per fratture omerali o femorali.

Solitamente, le fratture mediali del collo del femore interessano la regione anatomica compresa tra la testa femorale e la linea intertrocanterica; la posizione e l’orientamento della frattura associati al grado di scomposizione determinano la gravità del danno.

Quando, in base alle caratteristiche della frattura, l’utilizzo di una protesi può essere prematuro, si procede all’utilizzo di viti cannulate. Questo perché risulta molto meno invasivo di una protesi e, in caso di problemi, non preclude l’utilizzo successivo di una protesi.

 

Quella a lato è un esempio tipico di utilizzo di viti cannulate per fratture relative al collo del femore

 

 

 

 

Come azienda, sin dai nostri primi passi nel mondo dei dispositivi medici impiantabili, abbiamo sempre prodotto viti cannulate per svariate tecniche chirurgiche

Viti cannulate di nuova generazione

Ad inizio anni 2000, grazie alla collaborazione con il Prof. Marinoni e i Dott.ri Mascitti e Gervasoni, abbiamo sviluppato una nuova famiglia di viti cannulate, denominate: VITE MAAG ®.

 

 

Questa nuova tipologia di viti cannulate nasce come evoluzione del concetto di vite cannulata, opportunamente modificata per favorire un’ancora più efficace azione di osteosintesi, anche in condizione sfavorevole di osso.

 

 

Per ottenere tutto ciò il dispositivo è realizzato in lega di titanio ed è caratterizzato da un diametro maggiorato ed un più ampio passo di filetto.

 

Ma cosa rende veramente innovativa questa tipologia di viti cannulate?

Una serie di fori, visibili nell’immagine sopra, che interessano la zona centrale del dispositivo. Tali fori, presenti in un tratto pari al 60% della lunghezza totale, sono realizzati secondo uno schema elicoidale per favorire il rilascio uniforme attorno al dispositivo di un opportuno mezzo di augmentation, tramite un sistema di iniezione dedicato.

La VITE MAAG ®, pertanto, è un dispositivo medico sviluppato con lo scopo generale di ridurre una frattura di varia tipologia e favorire il processo di osteosintesi in tempi ridotti, avendo altresì la possibilità di veicolare un mezzo di augmentation.

Chiaramente, com’è logico immaginare, la sua realizzazione sotto il piano tecnologico e produttivo non è di certo semplice.

Gli spessori della parete, la geometria dei filetti e non ultimo le forature trasversali sul 60% della lunghezza hanno creato non pochi problemi all’inizio.

Come per ogni novità abbiamo dovuto attraversare la cosiddetta fase di “apprendimento”. Trovato i giusti accorgimenti, sia in termini di tecnologia che di preparazione degli operatori coinvolti, la produzione di queste viti cannulate altamente tecnologiche e speciali è diventata una normalità.

Per maggiori informazioni su questa vite, distribuita dalla nostra consociata OVERMED Srl, vi rimandiamo al loro sito internet: https://www.overmed.eu/