Gennaio 29 2021

Spine products: tutto quello che c’è da sapere

Come la meccanica e la medicina ci aiutano a vivere meglio

Chirurgia ortopedica per la spina dorsale con l’utilizzo di spine products

Come spesso accade, quando si parla di chirurgia ortopedica, la meccanica arriva in aiuto alla medicina. Lo scheletro umano, infatti, oltre a supportare il peso del corpo svolge un ruolo fondamentale in ogni movimento. Come ogni struttura meccanica di supporto e di movimento è soggetta ad usura.

Esistono per questo motivo svariate tecniche chirurgiche che ci aiutano quando alcune parti del nostro scheletro non sono più in grado di svolgere il loro lavoro in modo ottimale, causandoci dolore.

In questo articolo vogliamo parlare di una parte dello scheletro importantissima per la nostra posizione eretta: la spina dorsale.

Spine products per la chirurgia correttiva della colonna vertebrale

Gli spine products sono quei prodotti medicali che, da soli o in abbinamento, vengono utilizzati nella chirurgia della spina dorsale per risolvere varie patologie. Esistono anche casi in cui gli spine products sono utilizzati per la chirurgia correttiva della colonna vertebrale.

Per quanto riguarda le patologie della colonna vertebrale di cui noi esseri umani siamo soggetti, la loro comparsa è dovuta ad un fenomeno principale che è legato allo stesso processo evolutivo della nostra specie: la posizione eretta.

Il passaggio dalla posizione a quattro zampe a quella eretta ha causato lo spostamento di tutto il peso del corpo sulla schiena. Il forte stress a cui è sottoposta la colonna vertebrale provoca, molto spesso, l’usura delle vertebre.

Postura e attività lavorative possono aumentare notevolmente questo problema che, in ogni caso, affligge buona parte della popolazione in modo più o meno grave, con l’avanzare degli anni.

Spine products: che patologie può curare

Questo spostamento dei pesi ha causato una serie di patologie legate alla nostra spina dorsale. Per curare queste patologie esistono vari sistemi prima di arrivare alla chirurgia e agli spine products.

Una prima arma ci viene fornita dalle cure farmacologiche, successivamente è possibile ricorre a cure fisiatriche. Spesso e volentieri queste prime due prime difese non risolvono mai il problema a fondo, aiutano però a posticipare il più possibile il ricorso ad operazioni chirurgiche.

Quando tutti questi approcci non riescono più a ridurre il dolore, si passa agli spine products.

Chirurgia mini-invasiva con spine products

La chirurgia che, negli ultimi anni, ha preso il sopravvento quando si tratta di chirurgia legata alla degenerazione ossea delle vertebre è la mini-invasiva.

Gli spine products utilizzati per questo genere di tecnica chirurgica non sono molto differenti dai classici utilizzati anche per la chirurgia della spina, ma queste poche differenze permettono al paziente di avere un impatto estetico dell’intervento molto limitato e una degenza altrettanto limitata.

Anche i tempi di recupero, utilizzando la tecnica mini-invasiva, risultano molto rapidi: uno o due mesi al massimo.

Vedremo gli spine products per la tecnica mini-invasiva dopo, cominciamo ora dagli spine products standard.

Spine products standard

Gli spine products maggiormente utilizzati sono gli spaziatori spinali e le viti peduncolari.

 

 

Viti poliassiali come quella nell’immagine  sono solitamente utilizzate nella chirurgia classica della spina.

La possibilità di inclinare la parte superiore, detta tulip, rispetto alla vite consente al chirurgo di trovare più agevolmente la posizione in cui infilare successivamente la barra nel tulip.

 

 

 

 

 

Viti peduncolari come quella nell’immagine sono un’alternativa a quelle poliassiali. Risultano più semplici sotto il profilo meccanico.

La scelta dello spine products più adatto è sempre legato alla patologia da curare e alle preferenze del chirurgo.

 

 

 

 

 

 

Quando le vertebre da curare sono quelle cervicali è possibile utilizzare anche uno spine products come quella a lato.

Si tratta di una placca in titanio e di 4 viti, sempre in titanio.

Meccanicamente risolve allo stesso modo il problema, fissando e bloccando 2 vertebre adiacenti.

 

 

 

 

 

 

Quando gli spine products sono le viti peduncolari (poliassiali o no), il modo utilizzato per bloccare le vertebre è l’utilizzo di una barra di congiunzione.

Queste barre, come tutti gli altri componenti sono realizzate in titanio (1).

Questa barra verrà fissata all’interno dei tulip e bloccherà meccanicamente il movimento delle vertebre adiacenti.

 

 

(1) Negli ultimi anni, nuove scuole di pensiero hanno portato avanti la teoria che un blocco meccanico delle vertebre con degli spine products in titanio non sia la soluzione ottimale per la guarigione dei pazienti.

Questo perché un fissaggio meccanico rigido, sposta il problema alle vertebre vicine ancora mobili. Per questo motivo le barre di congiunzione in titanio sono, in alcuni casi, sostituite con barre in CFR Peek.

Questo materiale plastico rinforzato con fibre di carbonio permette alle vertebre un minimo gioco tra loro.

Questa micro-mobilità data da questi particolari spine products, sembra essere una soluzione migliore per la guarigione dei pazienti. L’utilizzo di uno o dell’altro metodo resta comunque a discrezione del medico chirurgo che ha ben chiaro la patologia del paziente e come risolvere il suo problema.

 

Spine products per mini-invasiva

Le viti poliassiali utilizzate nella chirurgia mini-invasiva non si differenziano molto dalla chirurgia standard.

La differenza maggiore è nel tulip. Quest’ultimo, come è possibile vedere dall’immagine, è molto lungo rispetto a quello utilizzato negli spine products standard.

 

Questa lunghezza, che a prima vista sembra eccessiva, è volutamente utilizzata come punto di accesso per la fase di inserimento delle barre di giunzione.

Come è possibile vedere dall’immagine sotto, questi lunghi tubolari fuoriescono dal paziente in fase operatoria, diventando per il chirurgo un vantaggio nella fase di posizionamento delle barre. La cosa da notare, è che i tagli per questo genere di operazione sono limitati alla dimensione degli spine products. Piccole incisioni che, a operazione finita risultano poco visibili.

 

 

 

Questa tipologia di spine products è molto più costosa in termini produttivi rispetto a quelli standard. Non solo per una questione di maggior materiale utilizzato ma, soprattutto, per le tolleranze in gioco.

Da non sottovalutare poi il fatto che, a fine operazione, il chirurgo deve rimuovere le parti eccedenti dei tulip.

 

 

 

Questa rimozione, considerando che stiamo parlando di componenti in titanio non sarebbe semplice se, già in fase di progetto, non fosse stato studiato un metodo di rottura programmata in un determinato punto dello spine products. Questa progettazione e costruzione mirata alla rottura senza lasciare bave taglienti o pezzi di metallo all’interno del corpo racchiude in sé la difficoltà maggiore nella realizzazione di questi dispositivi impiantabili.

Nonostante le difficoltà la strada per tutti i produttori sembra essere questa, anche perché la salute e il benessere dei pazienti è sempre al primo posto per ogni azienda che produce spine products.

Per questo motivo l’utilizzo di operazioni mini-invasive diventerà sempre maggiore nel futuro. Non solo per la spina dorsale.

La nostra azienda da più di dieci anni collabora con le più importanti aziende produttrici di spine products, come subcontractor. Possiamo quindi vantare una grande esperienza in questo settore della chirurgia.